C.I.S.E. - Centro per l'Innovazione e lo Sviluppo Economico

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Informazioni

Novità legislative e procedurali per l'estero

Pubblicato il: 27/11/2017



Algeria: nuova attestazione richiesta per le importazioni di merci

Dal 1 gennaio 2018 l'importazione di merci estere assoggettate a domiciliazione bancaria è subordinata alla presentazione dell'attestazione di conformità e libera circolazione 

Il Ministro del Commercio algerino ha stabilito, secondo quanto reso noto dall'Ambasciata italiana, che la richiesta di domiciliazione bancaria per l'importazione di prodotti dall'estero deve essere accompagnata, tra l’altro, da un certificato di libera circolazione del prodotto nel paese di origine o di provenienza, rilasciato dalle autorità competenti del Paese esportatore, nel quale si attesta che la merce è liberamente commercializzata sul territorio (nel nostro caso italiano).
La normativa di riferimento per l’attestazione non è nuova, si tratta dell’art. 12 del Decreto n. 12-203 DU del 6/5/2012, ma l'Associazione bancaria algerina, con nota del 26 dicembre 2017, nel riepilogare l’insieme delle disposizioni relative alla domiciliazione bancaria, ha invitato le Banche a vigilare sulla loro corretta applicazione.
L'Unione italiana delle Camere di commercio ha informato l'Ambasciata italiana che le Camere di commercio non sono competenti per la certificazione di conformità alle norme sulla sicurezza che, secondo la normativa europea, sono assolte attraverso l'apposizione della marcatura CE sui prodotti o in alternativa certificata da Organismi notificati. 
L'Ambasciata, sta verificando con le Autorità algerine se, in alternativa al formulario che sta circolando, sia possibile invece produrre l'attestato di libera vendita nella forma prevista in Italia.
Nell'attesa di nuove e più precise indicazioni, per assolvere ad eventuali richieste, la Camera di commercio della Romagna potrà, alternativamente:

  • apporre un visto dei poteri firma su una dichiarazione dell'impresa, che replichi il contenuto proposto nel facsimile algerino
  • rilasciare l'attestato di libera vendita in italiano e francese (disponibile nella sezione "Attestazioni Diverse" di WebCo

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Accordo CETA e le formalità sull'origine finalizzate al trattamento preferenziale

L'Accordo CETA (Accordo commerciale globale UE-Canada - v. Linee guida accordo Ceta in Italiano) è entrato in vigore - in via provvisoria -  lo scorso 21 settembre 2017 con l'obiettivo di facilitare lo scambio di beni e servizi, con conseguenti vantaggi per i cittadini e le imprese dell’UE e del Canada. In particolare si prevede la riduzione reciproca del 98% dei dazi,  la promozione di scambi commerciali e investimenti, la possibilità  per le imprese europee di partecipare ad appalti pubblici canadesi e di vendere servizi in Canada e la tutela di 140 prodotti tipici europei attraverso il divieto della commercializzazione delle imitazioni e la salvaguardia degli standard europei.  
Parallelamente, a partire dal 1° gennaio 2017, l’Unione Europea ha introdotto una nuova modalità di certificazione dell’origine finalizzata agli scambi nell'ambito degli accordi commerciali preferenziali conclusi tra l'UE e i Paesi terzi (FTA): il sistema degli esportatori registrati (REX, Registered Exporter), creato per semplificare le procedure di esportazione nel contesto degli accordi. Il CETA è il primo accordo di libero scambio bilaterale per cui è prevista la registrazione nel sistema REX.
Tale sistema consente all’operatore di fornire le proprie generalità una sola volta e di ottenere un numero REX che potrà essere utilizzato per le esportazioni verso il Canada (in prospettiva per tutte le esportazioni verso i Paesi che saranno interessati da FTA), indicandolo sulla dichiarazione di origine dell'esportatore (v. modulo dichiarazione di origine per l'Accordo Ceta).
Nella prima fase di applicazione l'Agenzia delle Dogane ha fornito  indicazioni sull'uso in via transitoria del codice di Esportatore Autorizzato, quale elemento da menzionare nelle dichiarazioni di origine per merci destinate al Canada e successivamente ribadito che fino al 31 dicembre 2017, gli esportatori non ancora registrati nel sistema REX, ma in possesso dello status di Esportatore Autorizzato nell’Unione, possono rilasciare dichiarazioni sull'origine per le esportazioni destinate al Canada con il codice assegnato (Reg. 2015/2447: Art.68 sul REX).
A partire dal 1° gennaio 2018 il  numero di registrazione alla banca dati REX diverrà obbligatorio ai fini del trattamento preferenziale e  in caso di mancata registrazione degli operatori alla banca dati entro il 31 dicembre 2017, NON SARA' PIU' POSSIBILE beneficiare delle tariffe agevolate previste dal CETA, fino all'avvenuta registrazione al registro europeo degli esportatori.
La registrazione deve avvenire attraverso la presentazione di un'istanza alla propria Amministrazione Doganale e gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Dogane potranno accogliere le relative istanze (v. Circolare Agenzia delle Dogane per le procedure operative per l'iscrizione e istanza di iscrizione al REX per FTA).

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Cina: sospeso fino al 30 settembre 2019 l' harmonized certificate per export di prodotti alimentari

6 ottobre 2017

Dalle informazioni assunte da Unioncamere presso l'Ambasciata d'Italia in Cina e confermate dal Ministero dello Sviluppo Economico, si informano gli esportatori di beni alimentari verso la Cina che l'Autorità cinese ha formalizzato un periodo transitorio di due anni -  fino al 30 settembre 2019 - durante il quale è sospeso  l'obbligo della presentazione dell' "harmonized certificate".

Il formulario Certificate for export of Food per l'importazione di prodotti alimentari,  cosiddetto “harmonized certificate”, si applicherà a tutti i prodotti alimentari destinati al mercato cinese ai sensi di una nuova normativa AQSIQ (General Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine) introdotta nel Paese.
Tale normativa sarebbe dovuta  entrare in vigore il 1° ottobre, ma ha ricevuto una ferma opposizione da parte di tutti i principali Paesi che esportano in Cina (inclusa l'UE) che ritengono il provvedimento “sproporzionato e ingiustificato”.

L'obbligo è  sospeeso fino al 30 settembre 2019.

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Carnet ATA e CPD China/Taiwan: novità per le garanzie a partire dal 1° settembre

15 agosto 2017

A seguito della stipula di una nuova convenzione tra Unioncamere e la Compagnia assicuratrice, Società generali Italia Spa, aggiudicataria del Servizio di Cauzionamento, si comunicano le principali novità che verranno introdotte a partire dal 1° settembre p.v.:
- il pagamento del premio da parte del richiedente potrà essere effettuato anche a mezzo bonifico bancario;
- il limite per la modalità di rilascio della/le polizza/e in automatico per le merci orafe passa da € 130.000,00 a € 200.000,00 di valore assicurato (€ 400.000,00 di valore merce per uno o più Carnet rilasciati alla stessa impresa). Fino a tale importo la Compagnia, rilascerà la/le polizza/e dietro sola presentazione della richiesta;
- il frazionamento del premio per le merci orafe potrà avvenire in rate mensili, bimestrali,trimestrali o semestrali a richiesta del contraente;
- il limite per la modalità di rilascio della/le polizza/e in automatico per le merci varie passa dai precedenti € 75.000,00 a € 150.000,00, con riferimento al valore delle merci relative ad uno o più Carnet rilasciati nell’anno solare ad una stessa impresa. Per valori eccedenti, il rilascio della polizza da parte della Compagnia, come di consueto, avverrà dietro presentazione della richiesta;
- per le merci varie, in caso di beni di valore significativamente elevato, quali opere d’arte, apparecchiature scientifiche, beni di valore storico e culturale, si potrà concordare con la Compagnia di applicare la modalità di copertura assicurativa destinata ai Carnet per merci orafe. I singoli casi di applicazione verranno valutati in accordo con Unioncamere;
- attraverso specifici accordi integrativi tra l’Unioncamere e la Compagnia si potranno valutare plafond di “automatismo annuo” (sia per merci varie, che per merci orafe) superiori a quelli stabiliti per Convenzione, a beneficio di alcuni contraenti, in particolare clienti abituali che necessitano di un numero consistente di Carnet nel corso dell’anno. Tali procedure semplificate saranno accordate in relazione alla capacità finanziaria dei soggetti interessati e dovranno essere preventivamente autorizzate.

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Notizie dai Paesi aderenti alla Convenzione Ata: utilizzo nella Federazione Russa

Dal 1 gennaio 2017 le Autorità doganali russe avrebbero introdotto una nuova normativa che prevede la presentazione, oltre all'elenco delle merci descritto sul retro della copertina e dei fogli interni al Carnet ATA, di un listino fotografico dei beni accompagnati dal Carnet ATA.

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Notizie dai Paesi aderenti alla Convenzione Ata: Adesione Kazakhstan

15/03/2017

Il Kazakhstan l'1 aprile 2017 entrerà a tutti gli effetti nella catena di garanzia ATA.
Ciò significa che a partire da tale data è possibile effettuare l’esportazione temporanea di merci in tale Paese scortandole con il carnet ATA, entro i limiti specificati dallo stesso Paese all’atto della sottoscrizione della Convenzione.

Per il dettaglio si veda la nota informativa nella sezione download.

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Novità sui formulari dei Certificati di Origine

Il modulo del Certificato di Origine rilasciato dalle Camere di Commercio italiane è stato aggiornato a seguito dell'entrata in vigore del Codice Doganale dell'Unione e in conformità alle Linee guida di Eurochambres.
L'intestazione del formulario riporta ora "UNIONE EUROPEA", al posto di "COMUNITÀ EUROPEA".
Pertanto, nei casi di merci U.E., nella compilazione della casella 3 - Paese di origine si deve riportare 'Unione Europea/European Union' (seguita dall'eventuale Paese U.E. specificato) e non più 'Comunità Europea/European Community', come nei precedenti moduli.

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Legalizzazione documenti per l'estero

30/08/2016

Si comunica che dall'1 ottobre 2016, la Prefettura  provvederà esclusivamente  all'apposizione delle Apostille su atti e documenti della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, valida solo per gli Stati aderenti alla Convenzione dell'Aja in data 5 ottobre 1961.

Rimane ferma la competenza della Camera di Commercio alla legalizzazione diretta dei propri atti ai sensi dell'art. 33 comma 1 Legge 445/2000,  che dispone: " Le firme sugli atti e documenti formati nello Stato e da valere all'estero davanti ad autorità estere sono, ove da queste richiesto, legalizzate a cura dei competenti organi, centrali o periferici del Ministero competente, o di altri organi e autorità delegati dallo stesso".

Per approfondimenti cliccare qui

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Notizie dai Paesi aderenti alla Convenzione Ata: Adesione Brasile

07/07/2016

Il Brasile il 26 giugno 2016 è entrato a tutti gli effetti nella catena di garanzia ATA.
Ciò significa che a partire da tale data è possibile effettuare l’esportazione temporanea di merci in tale Paese scortandole con il carnet ATA, entro i limiti specificati dallo stesso Paese all’atto della sottoscrizione della Convenzione.

Per il dettaglio si veda la nota informativa nella sezione download.

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Nigeria: certificati per esportazione

Tutte le spedizioni verso la Nigeria comprendenti i prodotti regolati devono essere accompagnate da un Certificato di Conformità (CoC) emesso da un’agenzia indipendente e accreditata dal SON, come Intertek o Sgs, e da un Certificato SONCAP emesso dal SON.

Di seguito può trovare l'informativa sul sito di Intertek e di SGS.

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Arabia Saudita: Efficienza Energetica - Nuova normativa

16 febbraio 2016 - Requisiti di efficienza energetica per i motori elettrici

In seguito alla circolare rilasciata dal SASO dove si richiede la conformità dei motori elettrici ai requisiti di efficienza energetica previsti dalla norma SASO IEC60034-30, produttori ed esportatori devono assicurare che le prove di conformità effettuate sui motori che rientrano nello scopo dalla suddetta norma siano state eseguite da un laboratorio approvato dal SASO.
Per approfondire la notizia, clicca qui

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Australia: nuovi requisiti per le esportazioni dei prodotti elettrici

15 febbraio 2016
 
A partire dal 1 Marzo 2016, tutti i prodotti elettrici che rientrano nello scopo dell’Electrical Equipment Safety System (EESS) dovranno riportare il marchio Regulatory Compliance Mark (RCM) al posto del numero del certificato di sicurezza elettrica.
Inoltre, il periodo di transizione per tutti i prodotti che devono adempiere ai requisiti di compatibilità elettromagnetica dell’ Australian Communications and Media Authority (ACMA) termina il 29 Febbraio 2016, di conseguenza dopo questa data non sarà più possibile utilizzare il marchio C-Tick.
L’RCM è un marchio condiviso dalle autorità regolatorie australiane per la sicurezza elettrica che partecipano allo schema EESS e dall’ACMA, al fine di semplificare i requisiti per la marcatura di conformità.
(fonte: www.intertek.it)

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Armenia e Kirghizistan: Regolamenti Tecnici e nuovi requisiti per le esportazioni

09 febbraio 2016   

Dallo scorso 2 gennaio la Repubblica di Armenia ha dato inizio all’applicazione dei Regolamenti Tecnici dell’Unione Economica Eurasiatica (ex Unione Doganale)
Nel 2015 La Repubblica di Armenia e la Repubblica di Kirghizistan sono entrate ufficialmente a far parte dell’Unione Economica Eurasiatica (EAEU), prima denominata Customs Union e composta da Russia, Bielorussia e Kazakistan.
I requisiti per la valutazione della conformità di prodotto e le procedure come definite dalle Customs Union Technical Regulations (CU TR) verranno gradualmente introdotte nei prossimi anni fino ad arrivare ad una completa applicazione nei due Paesi.
La Repubblica di Armenia ha iniziato il processo di implementazione il 2 gennaio 2016.
I periodi di transizione dipenderanno dalla tipologia di prodotto e dalla normativa applicabile.
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Egitto: Nuova normativa sulla registrazione delle imprese importatrici

5 febbraio 2016
Il decreto n. 992 del 30.12.2015 (in allegato) adottato dal Governo, su proposta del Ministero dell'Industria, prevede l’istituzione di un registro di imprese autorizzate ad esportare prodotti in Egitto.
In sostanza, i prodotti elencati in allegato al medesimo decreto non possono essere messi in circolazione, se l’impresa straniera che li produce non è ufficialmente registrata in tale registro. Il decreto, che entrerà in vigore il 1 marzo 2016, è stato successivamente integrato con altro decreto (n. 43 del 16 gennaio 2016) che ha fornito istruzioni operative sulla registrazione.
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