C.I.S.E. - Centro per l'Innovazione e lo Sviluppo Economico

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Diritto annuale 2018-stesse regole del 2017

Pubblicato il: 28/05/2018



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Importi 2018 per sezione ordinaria, sezione speciale e rea, regole di calcolo e di arrotondamento

Si ricorda che l'articolo 28, comma 1, del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni nella Legge 11 agosto 2014, n. 114, ha previsto una riduzione percentuale degli importi dovuti a titolo di diritto annuale, a decorrere dall'annualità 2015 (per cui era prevista una riduzione del 35%). Per il diritto annuale 2018 la percentuale di riduzione è aumentata al 50%.

E' tuttavia da precisare che il Decreto del Ministro dello sviluppo economico firmato in data 22/05/2017 ha attuato quanto previsto dall'articolo 18, comma 10, della legge n.580/93, come modificato dal Decreto Legislativo n. 219/2016; le modalità di determinazione del diritto annuale per l'anno 2017 tengono conto della quota destinata al finanziamento di progetti strategici, da applicare secondo le misure previste dall'articolo 28, comma 1, del decreto legge 24 giugno 2014, n.90 convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n.114 e con le modalità applicative di cui al decreto interministeriale 8 gennaio 2015.

Con delibera del Consiglio Camerale n. 8 del 13/04/2017, sulla base della normativa sopra citata, è stato approvato l'incremento del diritto annuale per il triennio 2017-2019, nella misura del 20% rispetto a quanto previsto annualmente dal Ministero dello sviluppo Economico.

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Sezione ordinaria

- Imprese individuali iscritte o annotate in Sezione Ordinaria: diritto fisso

Le imprese individuali iscritte nella Sezione Ordinaria del Registro delle Imprese, versano per la sede principale un diritto fisso pari a € 120,00 ed € 24,00 per ciascuna unità locale/sede secondaria.
Gli importi di cui sopra tengono conto della maggiorazione del 20% deliberata da questa Camera di Commercio, ai sensi dell'art. 18, comma 10, della Legge 29 dicembre 1993, n. 580.

- Imprese iscritte in Sezione Ordinaria (ad eccezione delle imprese individuali): diritto in base al fatturato

Per tutte le imprese iscritte nella Sezione Ordinaria del Registro Imprese, ad eccezione delle imprese individuali, il diritto annuale 2018 da versare, deve essere commisurato al fatturato dell’esercizio precedente, come di seguito esposto.
Le imprese interessate sono le seguenti:

  •  società in nome collettivo,
  •  società in accomandita semplice,
  •  società di capitali,
  •  società cooperative,
  •  società di mutuo soccorso,
  • consorzi con attività esterna,
  • enti economici pubblici e privati,
  • aziende speciali e consorzi previsti dalla Legge 267/2000
  • GEIE - Gruppo Europeo di Interesse Economico

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Sezione ordinaria – Procedura per determinare l’importo da versare

1° fase – Si applicano al fatturato complessivamente realizzato dall'impresa (ai fini Irap) nel 2017 la misura fissa e le aliquote riportate nella sottostante tabella. Si sommano gli importi dovuti per ciascun scaglione, considerando la misura fissa e le aliquote per tutti i successivi scaglioni, fino a quello nel quale rientra il fatturato complessivo realizzato dall’impresa.

 Scaglioni di fatturato Misure fisse e aliquote:

- da 0,00 a 100.00,00 euro 200,00 euro (misura fissa);

-  da 100.000,00 a 250.000,00 euro + 0,0150%;

-  da 250.000,00 a 500.000,00 euro + 0,0130%;

- da 500.000,00 a 1.000.000,00 euro + 0,0100%;

-  da 1.000.000,00 a 10.000.000,00 euro + 0,0090%;

-  da 10.000.000,00 a 35.000.000,00 euro + 0,0050%;

-  da 35.000.000,00 a 50.000.000,00 euro + 0,0030%;

-  oltre 50.000.000,00 euro + 0,0010%  (fino ad un massimo di 40.000,00 euro).

I più recenti chiarimenti in merito all'individuazione dei righi del modello IRAP, al fine della determinazione del fatturato per il calcolo del diritto annuale, sono indicati nella Circolare ministeriale n. 19230 del 3 marzo 2009.

Per i Confidi consulta la Circolare ministeriale del 12/06/2008.

Le imprese di cui sopra che hanno unità locali o sedi secondarie devono versare, per ciascuna di esse, alla Camera di Commercio nel cui territorio si trovano le unità locali o sedi secondarie, un diritto pari al 20% di quello dovuto per la sede principale, fino ad un massimo di € 200,00 per ogni unità locale/sede secondaria.

2° fase - (Maggiorazione e Riduzione). All’importo che si ottiene al termine della prima fase (sede principale + eventuali unità locali/sedi secondarie, anche con riferimento ai limiti massimi di € 40.000,00 per la sede princiale e di € 200,00 per ciascuna unità locale/sede secondaria), è necessario:

a) sottrarre la percentuale del 50%.

b) aggiungere l’eventuale maggiorazione deliberata dalla singola Camera di Commercio, ai sensi dell’art. 18, comma 10, della Legge 29 dicembre 1993, n. 580 (la maggiorazione per la Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini è del 20%);

Per le unità locali/sedi secondarie situate in altre province, si prega di verificare, attraverso contatto diretto, se le Camere di Commercio, nella cui circoscrizione si trovano le unità locali/sedi secondarie, hanno eventualmente stabilito, ai sensi dell'art. 18 della Legge 580/1993, una maggiorazione all'importo del diritto annuale 2018.

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Sezione speciale e Soggetti Rea

Tutte le imprese iscritte o annotate nella Sezione Speciale del Registro Imprese ed i Soggetti REA versano il diritto annuale definito in misura fissa.

ATTENZIONE: Quelli che seguono sono gli importi del diritto annuale del 2018, con già la riduzione del 50%, ma in MISURA ANCORA PROVVISORIA, PERCHE' NON COMPRENSIVA della maggiorazione del 20%, deliberata da questa Camera di Commercio, ai sensi dell'art. 18, comma 10, della Legge 29 dicembre 1993, n. 580.

Al fine della corretta individuazione della somma dovuta, infatti, la maggiorazione deve essere applicata solo al termine del procedimento di calcolo (come sotto evidenziato)

IMPORTI DOVUTI PER LA SEDE PRINCIPALE DI OGNI IMPRESA (MISURA PROVVISORIA)

- Imprese individuali iscritte o annotate in sezione speciale € 44,00;

- Società semplici agricole € 50,00;

- Società semplici non agricole € 100,00;

- Società tra avvocati di cui al comma 2 dell'articolo 16 del d.lgs. n.96/2001 € 100,00;

- Soggetti iscritti al Repertorio delle Notizione Econimiche Amministrative (REA) € 15,00.

Le imprese di cui sopra, ad eccezione dei soggetti iscritti al REA, che hanno unità locali o sedi secondarie devono versare, per ciascuna di esse, alla Camera di Commercio nel cui territorio si trovano le unità locali/sedi secondarie, un diritto pari al 20% di quello dovuto per la sede principale.

MAGGIORAZIONE. Al termine del calcolo del diritto dovuto per sede principale ed unità locali/sedi secondarie è necessario aggiungere agli importi indicati in tabella ed a quelli dovuti per unità locali/sedi secondarie, l’eventuale maggiorazione deliberata dalla singola Camera di Commercio, ai sensi dell’art. 18 della Legge 29 dicembre 1993, n. 580 (la maggiorazione per la Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini è del 20%).

Per le unità locali/sedi secondarie situate in altre province, si prega di verificare, atttraverso contatto diretto, se le Camere di Commercio, nella cui circoscrizione si trovano le unità locali/sedi secondarie, hanno eventualmente stabilito, ai sensi dell'art. 18 della Legge 580/1993, una maggiorazione all'importo del diritto annuale 2018.

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Unità locali e sedi secondarie di imprese estere

L'unità locale o sede secondaria di impresa con la sede principale all’estero, versa in favore della Camera di Commercio nel cui territorio si trova l’unità locale o la sede secondaria, un diritto fisso pari ad € 66,00.

Gli importi di cui sopra tengono conto della maggiorazione del 20% deliberata da questa Camera di Commercio, ai sensi dell'art. 18, comma 10, della Legge 29 dicembre 1993, n. 580.

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Regole per l'arrotondamento

Al fine dell'esatta determinazione dell'importo dovuto, deve essere effettuato un unico arrotondamento finale, dopo aver eseguito tutti i conteggi intermedi. L’importo finale va arrotondato all’unità di euro (per eccesso se la prima cifra dopo la virgola è uguale o superiore a 5; per difetto se la prima cifra dopo la virgola è inferiore a 5).

I metodi di arrotondamento, sono indicati anche con esempi pratici, nella Circolare ministeriale n. 19230 del 3 marzo 2009.

A tal proposito si ricorda che all'importo ottenuto in seguito all'applicazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, per i pagamenti eseguiti entro 30 giorni dal termine di scadenza ordinaria, si applica la regola generale dell'arrotondamento al centesimo di euro e cioè: se il terzo decimale è inferiore o uguale a 4, il secondo decimale si arrotonda per difetto, se è uguale o superiore a 5 si arrotonda lo stesso 2° decimale per eccesso. Es.1: €204*0,40%=€204,816, arrotondamento per eccesso a €204,82; Es. 2: €41*0,40%=41,164, arrotondamento per difetto a €41,16).

Si ricorda che lo 0,40% a titolo di interesse corrispettivo deve essere corrisposto anche in sede di compensazione di crediti, seppur a saldo zero.

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Modalità di pagamento e compilazione F24

Il versamento va eseguito in unica soluzione tramite il modello di pagamento unificato F24, già utilizzato per il versamento delle imposte sui redditi, solo con modalità telematica, ai sensi del Decreto Legge n. 223 del 4/07/2006, convertito in legge, dall'art. 1, Legge n. 248 del 4/08/2006. Questa procedura consente ai contribuenti di compensare immediatamente quanto dovuto per il diritto annuale con eventuali crediti vantati per altri tributi/contributi.

Modalità di compilazione:

  • Compilare la sezione “IMU ed altri tributi locali
  • Codice ente: sigla automobilistica della Camera di Commercio a cui l’importo è dovuto, FC per la Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini.
  • Codice tributo: 3850
  • Anno di riferimento: indicare l'anno per il quale è dovuto il tributoImporti a debito versati: indicare l’importo totale del diritto dovuto alla Camera.

Se sono dovuti diritti a diverse Camere di Commercio indicare distintamente gli importi dovuti a ciascuna Camera.

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Termini di pagamento diritto annuale

Il diritto annuale deve essere corrisposto entro il termine previsto per il versamento del primo acconto delle imposte sui redditi, a norma dell'art. 8, comma 2, del Decreto ministeriale n. 359 del 11 maggio 2001.
Di conseguenza le variazioni ai termini di scadenza per il versamento delle imposte sui redditi, che si dovessero annualmente verificare, si applicano anche al diritto annuale. 

Al pagamento del diritto annuale effettuato dopo i termini previsto sarà applicata una sanzione dal 30% al 100% del diritto dovuto, a norma dell'art. 4, comma 3, del D.M. n. 54 del 27/01/2005, con possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso.

- Soggetti con esercizio legale non coincidente con l'anno solare e con esercizio prolungato.

Per le società con esercizio comprendente periodi di due anni solari diversi vedi la Circolare ministeriale n. 553291 del 04/06/2003

Per le imprese con esercizio prolungato vedi la Circolare ministeriale n. 555358 del 25/07/2003.

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Soggetti obbligati ed esonerati dal pagamento

Soggetti obbligati al pagamento
Sono tenute al pagamento del diritto annuale tutte le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese e nel REA, al 1° gennaio di ogni anno e le imprese iscritte o annotate nel corso dell'anno, anche solo per una frazione di esso.
L'importo non è frazionabile in rapporto alla durata d'iscrizione nell'anno.
Pertanto sono tenute al pagamento anche le società:

  • in liquidazione o in scioglimento
  • inattive dalla costituzione       
  • che abbiano cessato o sospeso l'attività       
  • cessate nel corso dell'anno

Trasferimento
Nel caso di trasferimento sede in altra provincia, il diritto è dovuto alla Camera di Commercio dove è ubicata la sede al 1° gennaio.
Se l'impresa è stata costituita successivamente al 1° gennaio e, nel corso dello stesso anno, effettua il trasferimento sede in altra provincia, il diritto è dovuto solamente alla Camera di commercio di prima iscrizione.

Soggetti esonerati dal pagamento
Non devono eseguire il pagamento:

  • Le imprese che al 31 dicembre dell'anno precedente cui si riferisce il diritto annuale, risultino in fallimento o in liquidazione coatta amministrativa (salvo l'esercizio provvisorio dell'attività);
  • Le imprese individualiche hanno cessato l'attività entro il 31 dicembre dell'anno precedente purchè abbiano presentato la domanda di cancellazione dal Registro delle Imprese entro il 30 gennaio dell'anno cui si riferisce il diritto annuale;
  • Le società e gli altri soggetti collettivi che hanno approvato il bilancio finale di liquidazione entro il 31 dicembre dell'anno precedente, purchè abbiano presentato la domanda di cancellazione dal Registro delle imprese entro il 30 gennaio dell'anno cui si riferisce il diritto annuale;
  • Le società di persone ed i consorzi che si trovano nella seguente condizione: scioglimento senza messa in liquidazione entro il 31 dicembre dell'anno precedente e presentazione della domanda di cancellazione dal Registro delle Imprese entro il 30 gennaio dell'anno cui si riferisce il diritto annuale;Le cooperative che alla data del 31 dicembre dell'anno precedente cui si riferisce il diritto annuale siano state sciolte per effetto di un provvedimento dell'Autorità Governativa (come prevede l'articolo 2544 c.c.).

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Rimborsi

Le richieste di rimborso dei diritti annuali erroneamente corrisposti devono essere presentate e le azioni giudiziali conseguenti devono essere proposte, a pena di decadenza, entro 24 mesi dalla data del pagamento (art.17 Legge n. 488/1999).

modulo per richiedere il rimborso

modello in caso di delega

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Ravvedimento operoso

L'istituto del ravvedimento operoso, introdotto dall'articolo 13 del D.lgs. 472/97, è applicabile anche al diritto annuale nei limiti sotto indicati.

DIRITTO ANNUALE DEL PERIODO 2001-2016
In caso di mancato o parziale pagamento del diritto annuale dovuto per il periodo 2001-2016, il ravvedimento non è più possibile in quanto i termini sono  scaduti.

 
DIRITTO ANNUALE 2017
IMPRESE ISCRITTE GIA' ISCRITTE AL 1° GENNAIO 2017
- Per i titolari di reddito di impresa, con iscrizione già presente al 1° gennaio 2017, il termine per il versamento del diritto annuale, ai sensi del D.p.c.m. del 20/07/2017, è  il 20 luglio 2017, con possibilità, entro il 20 luglio 2018,  di applicare il ravvedimento con la sanzione ridotta ad un quinto del minimo (si identifica il minimo con il 30%). L'ammontare della sanzione ridotta sarà, in questo caso, pari al 6% del diritto annuale.
- Per i soggetti non titolari di redditto di impresa, con iscrizione già presente al 1° gennaio 2017, il termine per il versamento del diritto annuale è  il 30 giugno 2017, con possibilità, entro il 30 giugno 2018,  di applicare il ravvedimento con la sanzione ridotta ad un quinto del minimo (si identifica il minimo con il 30%). L'ammontare della sanzione ridotta sarà, in questo caso, pari al 6% del diritto annuale.


IMPRESE ISCRITTE NEL CORSO DEL 2017
Per le imprese iscritte nel corso del 2017, si può applicare il ravvedimento operoso, entro 1 anno 30 giorni dalla presentazione dell'istanza di iscrizione al registro imprese, con la sanzione ridotta ad un quinto del minimo (si identifica il minimo con il 30%). L'ammontare della sanzione ridotta sarà, in questo caso, pari al 6% del diritto annuale. 

Come si versa e modello di adesione
Il tributo, la sanzione e gli interessi devono essere versati su modello F24 compilando la sezione ICI ed altri tributi locali, (codice ente/codice comune FC), utilizzando:

il codice tributo 3850 per l'importo base del diritto annuale;
il codice tributo 3851 per gli interessi legali moratori;
il codice tributo 3852 per l'importo della sanzione ridotta. 

Esempio n.1_Società già iscritta al 1° gennaio 2017, titolare di reddito di impresa, e con fatturato 2016 sino a 100.000 €
Ravvedimento entro il 20/07/2018

Diritto Annuale dovuto= € 120,00
Sanzione ridotta: 1/5 del minimo (30%=36,00)= € 7,20

Se paga il 19/12/2017 Interessi moratori al 0,10 %: (120,00 x 0,10 x 152*)/36.500= € 0,05

* numero di giorni dal 21/07/2017 (compreso) al 19/12/2017
Codice tributo 3850: € 120,00
Codice tributo 3851: €    0,05
Codice tributo 3852: €    7,20

 

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Foglio per il calcolo automatico del diritto annuale 2018

A fondo pagina è presente il foglio per il calcolo automatico del diritto annuale 2018

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